Titolo mostra: Oltre l’immagine, Giuseppe Santomaso e lo spazio della pittura

A cura di: Laura Poletto e Elisa Prete

11 Ottobre – 15 Dicembre 2018

Inaugura giovedì 11 ottobre alle ore 18 presso la Galleria ARTE 92 (Milano, via Moneta 1/A) la mostra Oltre l’immagine. Giuseppe Santomaso e lo spazio della pittura.
Si tratta di un’ampia antologica dedicata al maestro veneziano Giuseppe Santomaso (Venezia 1907-1990), che segue la pubblicazione del Catalogo Ragionato dell’opera pittorica, a cura di Nico Stringa con la collaborazione di Laura Poletto e Elisa Prete (Umberto Allemandi Editore, Torino 2017).
La mostra ripercorre la produzione astratta dell’artista, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta: dall’astratto-concreto all’informale, dal periodo “minimal” alle forme ritrovate dell’ultimo decennio.
Tra gli artisti più attivi nel rinnovamento dell’arte italiana nella seconda metà del Novecento, nell’immediato dopoguerra Santomaso promuove e sottoscrive il manifesto della Nuova Secessione Artistica Italiana, poi Fronte Nuovo delle Arti, raccolto sotto la guida di Giuseppe Marchiori; nel 1952 aderisce al Gruppo degli Otto, sostenuto da Lionello Venturi, insieme a Afro, Birolli, Corpora,
Moreni, Morlotti, Turcato e Vedova. In piena sintonia con la poetica dell’astratto-concreto, centrata sulla libertà di ispirazione e di elaborazione formale, l’artista raggiunge in questi anni una sintesi linguistica che rimane legata all’esperienza sensibile. Il pretesto visivo è, infatti, all’origine dell’ispirazione: dai cantieri in laguna ai capanni dei pescatori, dalla campagna alle raffinerie, alle officine meccaniche. Sui binari di una percezione più profonda della realtà si sviluppa la successiva stagione informale di Santomaso, stimolata dal contatto diretto con l’espressionismo astratto
americano grazie soprattutto al contratto stipulato con la newyorkese Grace Borgenicht Gallery nel 1956. “La qualità dell’eccitamento visivo che stimola la mia fantasia – affermava in un’intervista del 1957 – rivela fin dalla prima annotazione di sapersi liberare dai caratteri oggettivi, e ne ricava subito quegli elementi, sia grafici che coloristici, i quali rappresentano piuttosto che le cose, la linfa che le anima”. In mostra sono esposti alcuni tra gli esempi più significativi del periodo, quali Palude in grigio (1959) e Canto notturno n. 6 (1960), ispirati ai soggiorni in Polonia, Spagna e Puglia, riferimenti paesistici che sostanziano le visioni astratte di questi anni.
Attorno al 1964 un’ulteriore svolta interessa l’iter del pittore veneziano, che attraverso l’esperienza nell’ambito della grafica giunge a una nuova concezione dello spazio pittorico. Rielaborando la tecnica della boîte à grains, già utilizzata nell’acquatinta, l’artista perviene ad una innovativa prassi pittorica, che continuerà a seguire nella produzione successiva. Il progressivo acquietarsi dell’esuberanza informale raggiunge un’inedita essenzialità: è il cosiddetto periodo “minimal”, che vedrà protagonisti segni isolati e figure geometriche in uno spazio evanescente, di cui in mostra sono presenti Spazio proibito (1966) e Separazione azzurra (1967).
Nei primi anni Settanta, Santomaso torna a riaffermare l’importanza delle “cose” all’origine del segno e dell’immagine, con cui ristabilisce una connessione senza soluzione di continuità: “La realtà è attorno a noi, anzi noi siamo la realtà: il rapporto fra le due parti è un rapporto di osmosi” (1974). Nell’ultima fase della sua attività riemerge finalmente la “serenità veneziana”, ritrovata nel colore e nelle forme (in primis l’arco gotico), in una sorta di dichiarazione di appartenenza alla città natale e alla sua tradizione artistica. Lo spazio lagunare affiora, in tutto il suo splendore, quasi involontariamente: sulla superficie della tela si crea un’originale dialettica tra i fondi vibranti e gli interventi ad essi sovrapposti. I toponimi si alternano, con eguale valore, a memorie e ricordi di viaggio, in un’evocazione lirica dello spazio (Il Nido, 1985, Ghetto Vecchio, 1985, Ricordo di viaggio, 1985).
É disponibile in galleria il catalogo della mostra (114 pagine a colori), con testi di Laura Poletto e Elisa Prete.

ARTE 92 – Comunicato stampa mostra Oltre l’immagine, Giuseppe Santomaso

Artista: Angelo Cagnone, Titolo: Vivere così intensamente da non esistere

A cura di: Raffaella Caruso

16 Marzo – 28 Aprile 2018

Inaugura giovedì 15 marzo alle ore 18 presso Arte 92 Vivere così intensamente da non esistere, personale di Angelo Cagnone. Si tratta della prima uscita ufficiale del Maestro dopo la grande esposizione alla Casa del Mantegna a Mantova nel 2008: in mostra dunque opere che coprono l’arco degli ultimi 10 anni.

Il titolo di questa raccolta è quello di un lavoro del 1971, una sorta di autoritratto senza volto che è l’esatta trascrizione visiva della volontà dell’Artista di non rendersi protagonista nel suo lavoro, annullandosi quasi in esso in una sorta di transfert oggettuale. Così i piccoli tasselli anche visivi che contrappuntano la composizione, pur necessariamente appartenendo alla sua storia personale, vogliono essere suggestioni a che lo spettatore possa ricostruire un proprio racconto. È intuibile che questo risultato si possa raggiungere solo con una ricerca molto complessa che Angelo Cagnone ha sempre condotto su binari paralleli a quelli della poesia. Ne sono esempio le grandi tele in mostra dove il racconto è costruito mediante stratificazioni, cesure, riprese che mimano perfettamente l’andamento per versi liberi della poesia contemporanea e ugualmente mettono in atto quegli slittamenti semantici, contaminazioni, ibridazioni proprie del linguaggio pittorico odierno.

Cagnone si muove più con gli strumenti della poesia che con quelli della pittura: il verso è quello libero, fuori dalla metrica conosciuta, eppure in grado di risuonare in maniera universale come un magma ritmico comune e ancestrale grazie ai ritmemi,  suoni ricorrenti che qui divengono immagini ripetute. L’a capo, escamotage di inizio e interruzione che separa il verso, regalando alla poesia contemporanea tempi diversi dalla prosa, in Cagnone è spazio, è luce, a volte colore”.

RAFFAELLA A. CARUSO

Così grandi neri quasi assoluti in a solo o in dittico si alternano alle sospensioni di frame in bianco e a improvvise aperture al colore, mentre l’uso di carte, gesso, inchiostri, parole regalano alla composizione variationes continue.

La storia pittorica di Angelo Cagnone (Carcare, 1941) inizia alla fine degli anni 50 ed è fatta di grandi incontri (tra i suoi collezionisti Peggy Guggenheim)  e di compagni di viaggio (tra i tanti Lucio Fontana, Mario Rossello, Oreste Del Buono, Capogrossi, Castellani, Crippa, Dova, Agenore Fabbri,  Jorn, Lam, Leoncillo, Piero Manzoni, Hundertwasser, Tancredi, Scanavino, Roland Topor) che costruiscono con lui la grande storia della cultura e dell’arte italiana ed europea. Eppure come evidente dalle opere presentate egli mai ha smesso di ricercare e offre dunque ai visitatori di questa mostra inediti assolutamente freschi. Quello che risulta particolarmente interessante al culmine di una maturità artistica che nulla ha più da dimostrare ma che ancora stupisce, è proprio la rara dote di riuscire in queste composizioni a cambiare continuamente il punto di osservazione, ponendo lo spettatore ora al centro della scena, ora al di fuori, in uno scambio emotivo con l’artista veramente raro.

Titolo evento: Emozione, segno, gesto e colore

Dal 22 gennaio al 3 marzo 2018

Arte 92 presenta una rassegna che analizza, sotto il titolo “Emozione, segno, gesto e colore”, un fecondo itinerario creativo dell’ultimo decennio di attività attraverso l’opera di una quindicina di artisti, dai grandi maestri dell’arte contemporanea ai protagonisti della scena attuale, accomunati non per scelta generazionale ma per un comune impulso profondo, l’emozione, che si declina in diversi esiti espressivi, caratterizzati a volte più dal significato del gesto, altre dal segno o dal colore.

L’arte diviene così processo di riflessione e conoscenza complessa, che non rinuncia alla poeticità e alla scoperta di una nuova bellezza, senza cadere tuttavia nei sentimentalismi e nelle “maniere”.

E così si susseguono opere uniche di artisti quali Massimo Barzagli, Gianni Bertini, Mario Bionda, Lucio Del Pezzo,  Giancarlo Limoni, Minjung Kim, Cesare Peverelli, Emilio Scanavino, Tancredi Parmeggiani.

Titolo evento: Gallerie aperte, A cura di: 5VIE

30 Novembre 2017 dalle 18.00 alle 22.00

Il 30 novembre 24 gallerie d’arte milanesi appartenenti al distretto 5VIE si riuniranno eccezionalmente per un’apertura sincronizzata, offrendo al pubblico la possibilità di visitare le loro esposizioni e di passeggiare per le storiche vie del centro di Milano, da sempre ricche di importanti riferimenti storico culturali.
Dalle 18,00 alle 22,00 con apertura serale straordinaria, ogni galleria aderente all’iniziativa esporrà la propria mostra in un clima di condivisione e passione per l’arte e per il quartiere.
L’evento è aperto a tutti gli appassionati e i curiosi che vogliono ammirare le esposizioni
e concedersi una pausa tra arte contemporanea e antiche rovine romane.

Arte 92 propone una rassegna di opere realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta, da artisti attivi a Milano: Enrico Baj, Mario Bionda,  Enrico Castellani, Roberto Crippa, Lucio Del Pezzo, Gianni Dova, Lucio Fontana, Cesare Peverelli.

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5 VIE – GALLERIE APERTE – COMUNICATO STAMPA

 

Artista: Gabriella Benedini, Titolo: Leggere frammenti, ascoltare silenzi,

A cura di: Paolo Bolpagni

6 Aprile – 24 Giugno 2017 Continua a leggere

Titolo mostra: Pittura a Milano negli anni 50 e 60, A cura di: Sandro Parmiggiani

27 Ottobre 2016 – 28 Gennaio 2017

La rassegna presenta opere realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta, da oltre trenta artisti attivi a Milano: Valerio Adami, Giuseppe Ajmone, Enrico Baj, Mario Ballocco, Gianni Bertini, Mario Bionda, Renato Birolli, Agostino Bonalumi, Angelo Cagnone, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Alfredo Chighine, Roberto Crippa, Dadamaino, Sergio Dangelo, Lucio Del Pezzo, Gianni Dova, Edoardo Franceschini, Franco Grignani, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Umberto Mariani, Gino Meloni, Ennio Morlotti, Mario Nigro, Cesare Peverelli, Mauro Reggiani, Bepi Romagnoni, Emilio Scanavino, Paolo Scheggi, Turi Simeti, Emilio Tadini, Luigi Veronesi. Continua a leggere

Titolo mostra: Ritorno al futuro, Artista: Lucio Del Pezzo, Curatore: Raffaella A. Caruso

19 novembre 2015  – 30 gennaio 2016

Con la mostra personale di Lucio Del Pezzo “Ritorno al futuro“, a cura di Raffaella A. Caruso, Arte 92 presenta un cospicuo corpus di opere che ripercorrono le tappe della produzione del Maestro e che vanno da alcuni rarissimi e fondamentali lavori storici degli anni 50 (Sole Giallo, 1958 e Frattura geologica, 1959) agli anni Sessanta in cui il linguaggio di Del Pezzo diviene particolarissimo, attuando una riflessione sui concetti di assemblage e di ready-made (Composizione, 1960 e Racconto Meccanico, 1961, Piccola Torre, 1963 e Flipper, 1967) sino al repertorio più noto dei Casellari e all’ultima produzione (Piccola mensola, Disseminazioni). In mostra anche una pregevole raccolta di chine. Continua a leggere

Titolo mostra: Le invezioni dello sguardo, Curatore: Claudio Cerritelli

16 Aprile – 11 Luglio 2015

Esposizione di opere di significativi protagonisti dell’arte europea del ‘900: Valerio Adami, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Jean Arp, Enrico Baj, Vasco Bendini, Agostino Bonalumi, Rafael Canogar, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Lucio Del Pezzo, Gianni Dova, Jorge Eielson, Lucio Fontana, Hans Hartung, André Masson, Georges Mathieu, Sebastian Matta, Joan Mirò, Gastone Novelli, Achille Perilli, Arnulf Rainer, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Jesus Rafhael Soto, Antoni Tapies, Giulio Turcato, Victor Vasarely. Continua a leggere

Artista: André Masson, Titolo: La luce e la sera, Curatore: Raffaella A. Caruso

23 Ottobre 2014 – 24 Gennaio 2015

Selezione di lavori dagli anni Venti sino agli anni Sessanta, dell’artista André Masson, uno dei protagonisti della fertile stagione culturale del Surrealismo negli anni che videro l’Europa impegnata nelle due sanguinose guerre e poi nella rinascita. Continua a leggere

Artista: Jordi Mollà, Titolo: No Story

Mostra personale dell’artista spagnolo Jordi Mollà, noto al grande pubblico per la sua carriera di attore e regista. La rassegna presenta quindici opere, di grandi dimensioni e dipinti anche sul retro, che testimoniano il fervore e la creatività di Mollà.

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Artista: Roberto Crippa, Titolo: Spazio e materia, il cosmo di Crippa,

Curatore: Nicoletta Colombo

23 Gennaio – 22 Marzo 2014

La mostra intende sollecitare l’attenzione sulla figura di Roberto Crippa (1921-1972), autore tra i più rappresentativi dell’arte italiana e internazionale del secolo XX, attraverso opere di provenienza collezionistica privata, che al meglio ne tracciano la singolarità linguistica. Entrato giovanissimo nel clima polemicamente innovativo dell’arte postbellica italiana, Crippa, dopo la breve esperienza postcubista, affrontava nel 1948 la tangenza con il MAC (Movimento Arte Concreta), che lo avrebbe predisposto all’affondo spaziale dei primissimi anni Cinquanta. Continua a leggere

Artista: Lucio Del Pezzo, Titolo: Due o tre cose su Lucio Del Pezzo, 

Curata da: Sandro Parmiggiani

4 Ottobre 2012 – 22 Dicembre 2012

Importante mostra personale di Lucio Del Pezzo al quale Arte 92 ha già dedicato alcune esposizioni. La rassegna presenta trenta dipinti, alcuni di grandi dimensioni, realizzati negli ultimi anni, che testimoniano il fervore e la felicità creativa di Del Pezzo. Continua a leggere