Apparizioni della materia e del segno

Titolo: Apparizioni della materia e del segno

29 Marzo – 30 Giugno 2012

“Apparizioni della materia e del segno” è un’esposizione di opere scelte di quattro protagonisti della pittura europea: Karel Appel, Arnulf Rainer, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino.

Tra i fondatori del gruppo Kobra, Karel Appel (1921-2006) recita un ruolo fondamentale nella storia dell’Espressionismo di tipo materico e informale, sostenendola nel corso del tempo con intatto vigore. La sua singolare vicenda creativa si svolge attraverso molteplici modi di intendere la vitalità del colore come continua mutazione della forma. Insofferente verso ogni definizione stilistica la pittura di Appel è animata dalla rigenerazione della materia, dalla necessità di essere sempre in sintonia con i dinamismi imprevedibili del colore.

La concezione creativa di Arnulf Rainer (1929) esalta l’atto del dipingere come fatto esistenziale che coinvolge il corpo del colore lasciando tracce consistenti, forme essenziali, sensazioni drammatiche, ma soprattutto affioramenti di ciò che sta nascosto nelle fibre della materia. L’icona della croce è lo spazio fisico e simbolico dove lo sguardo segue il movimento del colore dall’alto verso il basso, luogo emblematico che la pittura interpreta attraverso ripetute tensioni a dilatarsi, fino a coinvolgere in modo rapido e fluente i margini della superficie.

Il superamento dei riferimenti naturalistici caratterizza la visione di Giuseppe Santomaso (1907-1990) come un sensibile processo di sintesi della forma, trattata nella sua essenza strutturale e restituita attraverso l’incanto luminoso del colore. Il tramite poetico del paesaggio è un luogo d’emozione cromatica sorretta dal valore allusivo dei segni che evocano intrecci, sovrapposizioni e vibrazioni lineari vissuti oltre la rappresentazione del reale per esprimere la coscienza interiore dell’immagine, il sentimento lirico della luce.

La profonda coscienza dell’atto creativo come respiro esistenziale caratterizza la pittura di Emilio Scanavino (1922-1986) attraverso la ricerca di molteplici risonanze tra materia e gesto. In tal senso, la pittura esprime l’energia vitale della conoscenza intuitiva, il ritmo incalzante di un alfabeto senza fine, il turbamento di uno spazio inquieto, abitato da segrete apparizioni.

ARTE 92 Comunicato Stampa Mostra Apparizioni della materia e del segno