KAREL APPEL / Vitalità del colore, al di là dello stile

Artista: Karel Appel, Titolo: Vitalità del colore, al di là dello stile,

A cura di: Claudio Cerritelli

13 Marzo – 28 Giugno 2008

Esposizione di opere di Karel Appel (1921-2006), uno dei fondatori del gruppo Kobra, significativo interprete dell’espressionismo di tipo materico e informale. Attraverso una selezione di 25 dipinti realizzati tra il 1991  e il 2002 la mostra ripercorre l’ultimo periodo della straordinaria vicenda creativa del maestro olandese, attraverso molteplici modi di intendere la vitalità del colore come continua mutazione della forma immaginativa.

Insofferente verso qualunque tipo di definizione stilistica Appel è motivato da stimoli sempre nuovi che corrispondono alla ricerca di un continuo rinnovamento del dipingere, necessario per essere in sintonia con i dinamismi imprevedibili dell’immaginazione. Quest’esigenza di ricominciare sempre dall’inizio si afferma anche in presenza di modelli e generi figurali della tradizione pittorica come figure, paesaggi, figure nel paesaggio, nature morte. In questo gruppo di opere degli anni Novanta la visione di Appel si esprime in tutta la sontuosa energia del colore, attraverso la sua proverbiale libertà di trasformare ogni pretesto figurale in materia palpitante, fatta di umori contrastanti e di accese esplosioni di luce. Non a caso uno dei motivi fondamentali è l’adesione verso le ragioni dell’inconscio come territorio inesplorato che la pittura rivela nelle sue componenti primordiali, attraverso amalgami di immagini come brani di vita, frammenti immersi nella totalità del colore. Ciò che emerge è il ritmo potente delle forme, le accelerazioni del gesto, i diversi andamenti del segno, impronte e tracce in divenire, spessori e stratificazioni che l’artista inventa nella genesi del paesaggio o nel congiungersi dei corpi verso una tensione pittorica totale.

“Le figure informi di Appel hanno la forza sintetica delle immagini guidate dal sentimento della metamorfosi, la pittura adotta il doppio movimento della concentrazione e della dispersione, si muove da un nucleo formale per creare stati d’animo che rispondono all’estro e all’eccitazione inventiva del suo flusso immaginativo”.

CLAUDIO CERRITELLI